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olbios ostis tes istorias esche mathesin (Euripide fr. 910) – Paolo Randazzo

Archive for settembre 2010

Argomenti propedeutici allo studio della letteratura classica

Posted by identitalterit su 28 settembre 2010

LA CULTURA

Cultura è, o può essere, la consapevolezza che, esclusi gli istinti naturali, tutto ciò che riguarda la vita e il comportamento degli uomini, è legato a condizioni storiche e geografiche determinate, quindi non è assoluto.

IN GENERALE POTREMMO DIRE CHE LA CULTURA È LA CONSAPEVOLEZZA CRITICA CHE TUTTO CIÒ CHE NOI SIAMO È STORICO.

Per raggiungere questa consapevolezza abbiamo bisogno di coltivare la memoria storica e di possedere degli strumenti intellettuali (conoscenze) tali da poter interpretare la realtà.

LA CULTURA II

La cultura può essere considerata anche come un grande testo (macrotesto) che, a sua volta, racchiude in sé molti altri testi minori e che comunica sempre. Questa comunicazione avviene attraverso dei sistemi arbitrari di segni o simboli che sono chiamati codici di comunicazione o lingue o linguaggi.

Questi sistemi arbitrari di segni (codici) sono inoltre storicamente determinati ma si evolvono, col procedere e modificarsi delle condizioni storiche e culturali che li hanno determinati. Ogni sistema linguistico o ogni codice di comunicazione, che afferisce a una determinata cultura, cambia, si rinnova e si evolve grazie a diversi meccanismi.

Tra questi meccanismi il più potente motore di cambiamento culturale è l’incontro tra persone che vivono in culture diverse e quindi comunicano con linguaggi diversi o parzialmente diversi.

E’ importante notare come oggi la velocità della comunicazione e le accresciute possibilità di incontro tra persone appartenenti a culture e contesti diversi hanno reso il mondo più piccolo e i cambiamenti molto più veloci.

LA LETTERATURA

La letteratura è, nella sua essenza più profonda, FINZIONE. Questa finzione è integrale ma viene realizzata con dei materiali che l’artista (più precisamente lo scrittore) trae necessariamente dalla realtà: ovvero dalla sua biografia, dalla propria conoscenza della realtà, dalla conoscenza della storia e della cultura.

QUALE RAPPORTO HA LA FINZIONE LETTERARIA CON LA REALTA’?

La letteratura è legata alla realtà mediante un rapporto di “mimesi” (imitazione) o di rispecchiamento che riguarda da una parte la logica interna dell’opera stessa (ovvero il realismo) e dall’altra le dinamiche (sociali, economiche, politiche, culturali, religiose) più profonde della realtà. Ne possiamo desumere intanto che studiare e conoscere la letteratura ci consente di conoscere l’evoluzione della cultura umana, nelle sue diversità cronologiche e geografiche, e gli aspetti e le dinamiche più profonde e più importanti di essa. Nel costruire la finzione, lo scrittore realizza “un mondo possibile” e il rapporto con la realtà non può che svilupparsi secondo delle modalità logiche necessarie:

si può presentare un’azione mentre sta accadendo (in greco tema del presente),

quando è ormai accaduta e non presenta nessun sviluppo logico (in greco tema dell’aoristo),

nei suoi effetti sul soggetto che l’0ha compiuta o subita (in greco tema del perfetto),

nel primo caso si avrà la drammaturgia(letteratura per il teatro), nel secondo caso la narrativa, nel terzo caso la letteratura soggettiva (più spesso chiamata lirica).

LA POESIA

Con questo termine si intende propriamente l’uso del linguaggio ritmico nella letteratura. In altre parole la poesia è la letteratura espressa attraverso un uso ritmico del linguaggio. Da questo punto di vista è facile intuire come la poesia sia legata originariamente all’ambito magico, religioso, rituale delle culture preistoriche e arcaiche. Col passare dei secoli il linguaggio ritmico oltre ad esprimere l’ambito rituale ha cominciato ad esprimere il “mito” e, col in passare del tempo, la mimesi letteraria.

Dapprima si è usato il linguaggio ritmico per esprimere il racconto (“epos”, un esempio tipico in questo senso sono i poemi omerici), quindi con il linguaggio ritmico si è espressa la poesia soggettiva (la lirica, ovvero la letteratura in cui si esprime col canto lo stato dell’ “io lirico”) infine con il linguaggio ritmico si è espressa la letteratura teatrale (drammaturgia).

Da quanto detto si deduce allora che la poesia condivide la propria radice più profonda con la musica e con la danza.

Nella letteratura greca il ritmo fondamentale e primario è l’esametro, un verso di durata stabile ma con un numero di sillabe, brevi o lunghe, che oscilla tra 12 e 17. L’esametro può essere definito come la struttura ritmica primaria attraverso cui si è espressa la creazione letteraria greca arcaica nella sua “fase orale e aurale”.
Appunti dalle lezioni

Immagine elaborata da Jacopo Baldacchino

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Il concetto di Cultura secondo E.B. Taylor

Posted by identitalterit su 15 settembre 2010

Cultura o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell’insieme complesso che include le conoscenze, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume e qualunque altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo in quanto membro di una società” (La cultura primitiva, 1871).

Se la definizione classica di cultura privilegiava l’idea di erudizione, di acquisizione di un sapere ‘elevato’, espresso per lo più in forma scritta, da parte di un’élite, la definizione di Tylor estende la cultura a tutta l’umanità; la cultura consiste nell’insieme dei saperi, delle pratiche, delle abitudini che ogni uomo acquisisce in quanto membro di una particolare società.

VOCE CULTURA ENCICLOPEDIA TRECCANI

VOCE CULTURA DOCUMENTO WORD DA STAMPARE (per chi vuole leggerlo)

PER GLI APPUNTI DELLE DEFINIZIONI CHE STIAMO PRODUCENDO IN CLASSE (3 LICEO A), VEDI I COMMENTI.

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